Si legge in circa: < 1 minuto

Gli occhioni dolorosi
volge senza belare
e pare che non osi
perdono domandare.

Gli occhioni dolorosi
volge senza belare
e pare che non osi
perdono domandare.

33 anni fa moriva il giovane Tom Worby durante una manifestazione animalista.
Tom ha 15 anni e il 3 aprile 1993 decide di partecipare per la prima volta alle proteste contro la caccia alla Volpe che si tenevano regolarmente nell’Inghilterra degli anni ’90.

Matteo Preabianca, lettore di Veganzetta, invia uno scritto in risposta ad una tesi del filosofo Gary W. Levvis sul tema della comunicazione tra Umani ed altre Animali. Buona lettura.
La filosofia ha l’abitudine di usare immagini semplici per porre domande devastanti. Per Ludwig Wittgenstein, l’immagine era quella di un Leone. Se un Leone potesse parlare, rifletté, noi non potremmo comprenderlo.
Nel 1992, il filosofo Gary Levvis prese questa osservazione e la portò alle sue estreme conseguenze, dritto al cuore del movimento per i diritti degli animali non umani. La sua tesi, esposta nel saggio “Why we would not understand a talking lion” (Perché non capiremmo un Leone parlante), rappresenta una sfida diretta a tutto ciò per cui lottiamo.

A volte ci sono passi tratti da alcuni libri che riassumono tanto efficacemente quanto inconsapevolmente punti di vista tipici del pensiero antispecista e vegano. Pur non essendo, a quanto pare, una persona umana antispecista, Richard DeWitt in un suo libro descrive un concetto dello stare al mondo di noi Umani, assolutamente condivisibile.
Il testo originale è in inglese, la traduzione è a cura di Veganzetta.
Lascia un commento