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Semple seduto davanti alla sua "wheelhouse" a Linwood Moss nel 1907

Nella Scozia dei primi del Novecento, un uomo decise di voltare le spalle alla rivoluzione industriale e alle sue comodità per vivere in una tenda. Non era un eremita, ma un profeta della “vita semplice”: Dugald Patterson McDougall Semple. Oggi poco ricordato, fu una figura fondamentale per la nascita del movimento vegano e un filosofo radicale che univa la dieta vegetale a una visione politica basata sulla cooperazione, ispirata dalle teorie dell’anarchico Kropotkin.

Il “fruttariano” che anticipò il veganismo

Nato in Scozia a Johnstone nel 1884, Semple non era destinato a una vita ordinaria. Dopo un apprendistato come ingegnere, scelse la strada dell’autosufficienza. Nel 1907, iniziò a vivere in una tenda e successivamente in un vecchio omnibus, guadagnandosi il soprannome di “uomo della capanna”.¹

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Poesie


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Tom Worby. Rest in power

33 anni fa moriva il giovane Tom Worby durante una manifestazione animalista.

Tom ha 15 anni e il 3 aprile 1993 decide di partecipare per la prima volta alle proteste contro la caccia alla Volpe che si tenevano regolarmente nell’Inghilterra degli anni ’90.

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Leone che ruggisce

Matteo Preabianca, lettore di Veganzetta, invia uno scritto in risposta ad una tesi del filosofo Gary W. Levvis sul tema della comunicazione tra Umani ed altre Animali. Buona lettura.


Una risposta alla filosofia di Gary Levvis.

La filosofia ha l’abitudine di usare immagini semplici per porre domande devastanti. Per Ludwig Wittgenstein, l’immagine era quella di un Leone. Se un Leone potesse parlare, rifletté, noi non potremmo comprenderlo.

Nel 1992, il filosofo Gary Levvis prese questa osservazione e la portò alle sue estreme conseguenze, dritto al cuore del movimento per i diritti degli animali non umani. La sua tesi, esposta nel saggio “Why we would not understand a talking lion” (Perché non capiremmo un Leone parlante), rappresenta una sfida diretta a tutto ciò per cui lottiamo.

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